Adesivi e bloccanti industriali Loxeal: guida alla scelta per manutenzione e assemblaggio
Indice dei capitoli
- Introduzione: quando gli adesivi e bloccanti industriali diventano un componente strutturale
- Adesivi anaerobici: come funzionano e quando servono
- Frenafiletti e serrafiletti: fermare le vibrazioni prima che facciano danni
- Bloccanti cilindrici: fissare cuscinetti, boccole e ingranaggi senza forzare
- Adesivi strutturali e cianoacrilati: incollare dove saldare non si può
- La gamma Loxeal su UTR: prodotti, accessori e supporto tecnico
- Richiedi una consulenza tecnica personalizzata
Introduzione: quando gli adesivi e bloccanti industriali diventano un componente strutturale
C’è un paradosso nella manutenzione meccanica che rischia di danneggiare la tua strumentazione: si investono migliaia di euro in cuscinetti di precisione, riduttori di qualità, alberi rettificati al centesimo, e poi si fissano con una rondella comprata al chilo. Oppure si frena un bullone critico con prodotti da pochi centesimi, sperando che regga le vibrazioni.
Il punto è che gli adesivi e bloccanti industriali non sono un ripiego. Sono un metodo di fissaggio progettato per risolvere problemi che le soluzioni meccaniche tradizionali (rondelle, spine, chiavette, saldature) non risolvono altrettanto bene, o non risolvono affatto. Un frenafiletti anaerobico lavora sull’intera superficie del filetto, non solo su un punto di contatto.
Loxeal produce adesivi e sigillanti per uso industriale dai primi anni ’80, è stata tra le prime aziende chimiche italiane a ottenere le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001, e il suo catalogo copre tutte le famiglie di adesivi industriali: anaerobici, cianoacrilati, epossidici bicomponenti, UV e acrilici strutturali.
In questa guida vediamo come orientarsi nella scelta, partendo dai problemi reali (vibrazioni, giochi, corrosione, velocità di assemblaggio) e arrivando al prodotto giusto per ciascuna situazione.
Leggi anche: Manutenzione efficiente e sostenibile: sensori e monitoraggio smart
Adesivi anaerobici: come funzionano e quando servono
La parola “anaerobico” dice tutto: questi adesivi polimerizzano in assenza di aria, quando si trovano confinati tra due superfici metalliche. Finché restano nel tubetto, a contatto con l’ossigeno, rimangono liquidi. Una volta applicati si induriscono formando un film plastico termoindurente che riempie completamente i giochi tra le superfici.
Questo meccanismo li rende ideali per tre famiglie di applicazioni: la frenatura e il bloccaggio di filettature (frenafiletti e serrafiletti), il fissaggio di accoppiamenti cilindrici (bloccanti per cuscinetti, boccole, perni) e la sigillatura di raccordi.
Il ruolo della resistenza meccanica
Non tutti gli anaerobici sono uguali. La variabile più importante nella scelta è la classe di resistenza, che determina se il giunto sarà smontabile o permanente:
- Bassa resistenza: smontaggio facilitato, indicato per parti che richiedono regolazioni frequenti.
- Media resistenza: smontaggio possibile con utensili convenzionali, il compromesso più usato in manutenzione;
- Alta resistenza: montaggio permanente, richiede riscaldamento ad alte temperature per lo smontaggio. Si usa quando il giunto non deve mai allentarsi.
Scegliere la resistenza sbagliata è l’errore più frequente. Un manutentore che applica un bloccante forte su un cuscinetto che dovrà essere sostituito tra sei mesi si troverà a dover scaldare l’intera sede con un cannello per estrarlo, con il rischio di danneggiare componenti adiacenti. Viceversa, un frenafiletti debole su un bullone soggetto a forti vibrazioni non risolverà il problema.
Frenafiletti e serrafiletti: i bloccanti industriali che fermano le vibrazioni prima che facciano danni
Una vite che si allenta è più di un fastidio: è un rischio. Nei macchinari industriali, l’allentamento spontaneo causato da vibrazioni, cicli termici e carichi dinamici è una delle cause più comuni di fermo macchina non pianificato. E spesso il cedimento non è graduale: il bullone si allenta, il gioco aumenta, e in poco tempo il danno si propaga ai componenti circostanti.
Perché le rondelle non bastano
Le soluzioni meccaniche tradizionali (rondelle, rosette dentate, dadi autobloccanti) lavorano su un principio di attrito localizzato: aggiungono resistenza allo svitamento su un punto di contatto. Il problema è che l’attrito diminuisce nel tempo, sotto l’effetto delle vibrazioni e del rilassamento del materiale.
Un frenafiletti anaerobico, al contrario, riempie tutto lo spazio tra i filetti della vite. Il carico è distribuito sull’intera superficie filettata, non su un singolo punto. Questo è il motivo per cui la resistenza allo svitamento di un giunto trattato con frenafiletti è nettamente superiore a quella ottenuta con qualsiasi sistema meccanico.
I serrafiletti Loxeal disponibili su UTR
La gamma serrafiletti Loxeal disponibile su UTR copre le principali esigenze della manutenzione industriale:
Loxeal 24-18: frenafiletti anaerobico a bassa resistenza, pensato per giunzioni filettate che richiedono smontaggio frequente o regolazione. È il prodotto da avere sempre nel kit di manutenzione per viti di registro, bulloni di coperchi e parti di ispezione.
Loxeal 55-03: serrafiletti anaerobico a media resistenza, ideale per montaggi che prevedono un eventuale smontaggio con normali utensili. Oleotollerante, mantiene le proprietà sigillanti nel campo di temperature tra -55 °C e +200 °C (fino a +250 °C per brevi periodi). Omologato DVGW e Gaz de France a tenuta gas, approvato WRAS per acqua potabile. È la scelta più versatile per la manutenzione ordinaria di macchinari industriali.
Loxeal 86-72: serrafiletti ad alta resistenza meccanica, progettato per bloccare e sigillare giunzioni filettate e fissare accoppiamenti cilindrici in modo permanente. Mantiene elevati valori di resistenza fino a +230 °C. Va usato solo dove lo smontaggio non è previsto, o dove si accetta la necessità di riscaldare il giunto per l’estrazione.
Tutti questi prodotti fissano il carico della vite ed evitano l’allentamento spontaneo anche se sottoposto a stress elevati, mantengono la coppia di serraggio iniziale e sono ideali per tutti gli utilizzi, sono infatti Disponibili in 3 classi di resistenza: debole (smontaggio facilitato), media (possibile smontaggio), forte (montaggio permanente). Oltre alla frenatura offorno anche una protezione contro la corrosione e gli agenti esterni, perché il film indurito sigilla completamente l’interfaccia tra i filetti.
Bloccanti cilindrici: fissare cuscinetti e ingranaggi senza forzare
Il montaggio forzato alla pressa è il metodo tradizionale per fissare un cuscinetto sulla sua sede o un ingranaggio sull’albero. Funziona, ma ha dei limiti: richiede tolleranze di lavorazione molto strette, genera stress meccanici sul componente e non protegge dalla corrosione che si sviluppa nel tempo tra le superfici accoppiate.
Come lavora un bloccante anaerobico
Un bloccante cilindrico anaerobico viene applicato sulla superficie dell’albero o nella sede del cuscinetto prima del montaggio. Il prodotto, inizialmente liquido, facilita l’inserimento del componente (funziona come un lubrificante temporaneo). Una volta confinato tra le superfici metalliche, polimerizza e forma un film rigido che distribuisce il carico su tutta la superficie di contatto ed elimina i movimenti tra le superfici, prevenendo la corrosione di contatto. In più, il film sigilla il giunto impedendo l’ingresso di umidità e agenti corrosivi, e consente tolleranze di lavorazione meno severe, riducendo i costi di produzione dei particolari.
I bloccanti Loxeal disponibili su UTR
I bloccanti Loxeal disponibili su UTR sono formulati per il fissaggio permanente di accoppiamenti cilindrici:
Loxeal 85-21: bloccante anaerobico a rapida polimerizzazione e alta resistenza meccanica. Adatto sia per giunzioni filettate che per accoppiamenti cilindrici. L’alta viscosità consente maggiori tolleranze di lavorazione e riduce lo scorrimento del prodotto durante l’applicazione. Omologato per l’impiego come sigillante in presenza di gas (Gaz de France) e certificato per ossigeno gassoso fino a 20 bar a 60 °C.
Loxeal 85-02: bloccante anaerobico a rapida polimerizzazione ed elevata resistenza, per sigillare e bloccare giunzioni filettate e accoppiamenti cilindrici. Anch’esso dotato di alta viscosità. Indicato per applicazioni dove serve un fissaggio definitivo di rotori, ingranaggi, boccole e cuscinetti.
Leggi anche: LS Electric: motoriduttore e riduttore industriale, guida alla scelta
Adesivi e bloccanti industriali: strutturali e cianoacrilati: incollare dove non si può saldare
Non tutte le giunzioni sono filettate o cilindriche. In molte situazioni (assemblaggi di materiali diversi, riparazioni d’emergenza, incollaggi di componenti delicati) serve un adesivo che lavori per contatto diretto tra le superfici, senza bisogno di confinamento.
Cianoacrilati: l’incollaggio in pochi secondi
I cianoacrilati Loxeal Istant polimerizzano per reazione con l’umidità ambientale, formando un giunto rigido in pochi secondi. Sono la soluzione più rapida quando il tempo è un fattore critico: riparazioni in linea, assemblaggi in piccola serie, fissaggio di targhette, guarnizioni o piccoli componenti.
Su UTR sono disponibili diversi formati della gamma Istant, la gamma comprende varianti con diverse viscosità e tempi di presa, per adattarsi a substrati e giochi differenti.
La gamma Loxeal su UTR: prodotti, accessori e supporto tecnico di adesivi e bloccanti industriali
Scegliere gli adesivi e bloccanti industriali giusti è metà del lavoro. L’altra metà è applicarlo correttamente. Per questo la gamma Loxeal distribuita da UTR non si ferma agli adesivi, ma include i prodotti complementari che fanno la differenza tra un’applicazione ben fatta e una che non tiene.
Preparazione delle superfici
Un adesivo anaerobico o strutturale rende al meglio solo se le superfici sono pulite e sgrassate. Il Pulitore Loxeal 10 (disponibile in flacone spray da 400 ml) è il detergente specifico raccomandato da Loxeal per la preparazione delle superfici prima dell’incollaggio. Elimina oli, grassi e contaminanti che potrebbero compromettere l’adesione.
È un passaggio che viene spesso saltato in officina, per fretta o per abitudine. Ma la differenza tra una giunzione che tiene anni e una che cede dopo pochi mesi mesi passa anche da qui.
Per chi opera nel settore alimentare, Loxeal offre anche una gamma di sigillafiletti certificati NSF, WRAS e DVGW, pensati per raccordi a contatto con acqua potabile, gas e fluidi alimentari. Se questa è la tua esigenza, abbiamo dedicato un approfondimento specifico al tema.
Leggi anche: Sigillanti e adesivi certificati per l’industria alimentare: soluzioni Loxeal
Richiedi una consulenza tecnica personalizzata
Ogni applicazione ha le sue variabili: materiali, tolleranze, condizioni operative, frequenza di manutenzione. Scegliere l’adesivo sbagliato significa rischiare un guasto; scegliere quello giusto significa eliminare un problema alla radice.
Se stai cercando il prodotto Loxeal più adatto per la tua applicazione, il team tecnico UTR può affiancarti nella:
- analisi dell’applicazione: tipo di giunto, materiali, carichi, condizioni ambientali;
- selezione del prodotto con la classe di resistenza e la viscosità corrette;
- verifica della compatibilità con i substrati e i fluidi di processo;
- fornitura di schede tecniche, schede di sicurezza e supporto documentale;
- definizione di un kit di adesivi ottimizzato per la tua officina o linea di produzione.
Contattaci per un confronto tecnico. Che si tratti di frenare un bullone che si allenta ogni tre mesi o di riprogettare il metodo di fissaggio di un’intera linea di assemblaggio, siamo a disposizione con la gamma completa Loxeal e l’esperienza tecnica di UTR.